martedì 30 settembre 2008

Progetto fotografico "Artigianato"

La fotografia è il mezzo che da decenni ci consente di documentare la storia in maniera oggettiva, senza travisare la realtà pur consentendo molteplici letture di ciò che visivamente si racconta. Ma la storia deve essere colta al volo perche come ci insegna Eraclito "panta rei" tutto è sottoposto alle inesorabili leggi del tempo. Ci sono però cose che ci sfuggono di mano in maniera quasi inavvertibile e che rischiamo di perdere per sempre. E' quello che succede se pensiamo all'artigianato! La nostra società sempre più consumistica ci induce a tenere dei comportamenti collettivi quasi inconsci che favoriscono la produzione di massa, la meccanizzazione dei processi produttivi a discapito dell'elemento umano. Il risultato è la scomparsa di una attività umana, quale appunto l'artigianato, che racconta nella sua stessa essenza la storia, le tradizioni, gli usi ed i costumi della nostra civiltà, che esalta le capacità manuali e creative dell'uomo. Certo la fotografia non può risolvere questo angosciante problema, sarebbe necessario che noi tutti consumatori modificassimo i nostri comportamenti indirizzando i consumi su prodotti realizzati grazie al lavoro manuale dell'uomo. Ma non sono ottimista e dubito che il processo consumistico in atto sia reversibile, a meno di imprevedibili eventi. Ecco dunque che la fotografia ci dà la possibilità, quanto meno, di documentare il lavoro artigiano prima che esso scompaia del tutto. In questo contesto inoltre è possibile addirittura trovare delle analogie tra la fotografia e l'artigianato, come per esempio il fatto che entrambe abbracciano i due scopi dell'attività umana cioè quello utilitaristico e quello artistico. Ecco quindi che, fatta tale premessa, a me e a Melissa ci è parsa assolutamente affascinante l'idea di avviare un progetto fotografico sull'artigianato.Ma ci siamo posti subito l'intento di mantenere dei punti fermi di coerenza. Il più importante è quello che le foto dovranno essere tutte realizzate utilizzando la cara vecchia pellicola bianco/nero. Il perchè di questa scelta è di lampante intuizione, rispolverare il vecchio modo artigiano di fare fotografia nell'era del digitale è indispensabile per solidarizzare con il mondo artigiano in dissolvimento, oltre ad essere l'unico mezzo che ci può consentire di conservare il segno della creatività e della manualità dell'uomo senza rischiare che un black-out del nostro hard-disk cancelli tutto.

venerdì 26 settembre 2008

Fotografia & Musica II

Bene, è arrivato il mio turno. Come anticipato nel post precedente, spesso i musicisti associano ai loro album, copertine e contenuti grafico/fotografici eccezionali. Io voglio buttare giù due righe riguardo uno dei miei album preferiti di una delle mie band preferite:
Adore degli Smashing Pumpkins.

Premettendo che tutte le tracce spaziano dal punk al new-rock con intriganti sfumature gotiche, così le foto ci portano in spazi surreali, malinconici, forse anche un pò tetri, ma indubbiamente molto romantici.
Si vedono paesaggi spogli, cieli grigi, alberi nudi, palazzoni anni 60 abbandonati, ed ovviamente i ritratti dei cantanti dall'aspetto quasi artificiale, vestiti con abiti vittoriani, rigorosamente neri come la notte che contrastano ancora di più con i loro tratti del viso leggeri dalla pelle cerulea.
Tutte le foto inoltre sono stampate in seppia così che le immagini trasmettono inesorabilmente un sapore antico, dimenticato, profondo.
Quando si apre il cofanetto, inoltre, salta subito all'occhio anche un elenco di tutte le cose importanti di cui l'anima ed il corpo ha bisogno ed è con la scansione della pagina originale che termino il mio post. =)


giovedì 11 settembre 2008

Fotografia & Musica

Salve ragazzi, è un onore per me realizzare il primo post sul blog del Collettivo Fotomigrante. Il tema è il seguente: quante volte siete stati attratti dalla copertina di un CD musicale più che dal suo contenuto audio? Il connubio tra musica ed immagine è sempre più forte e devo dire che in molti casi gli album di tanti artisti sono accompagnati da lavori fotografici eccezionali. Eccone due esempi, anche musicalmente eccellenti, uno classico e cioè la celebre cover dell'LP dei Beatles "Abbey Road" realizzata da Iain MacMillan, ed un altro recente, la cover dell'ultimo album di Meg “Psychodelice” realizzata da Umberto Nicoletti. Cosa ne pensate? Sarei molto felice di ricevere pareri e contributi in merito. A presto.